Art. 1 – Costituzione

E’ costituita l’Associazione denominata Associazione Italiana del Vuoto (A.I.V.) con decorrenza dal 12 settembre 1963 e senza limitazione di durata.
L’Associazione ha sede e domicilio a Milano presso la Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche (FAST) in P.le Morandi, 2.
A decorrere dal 1° gennaio 2008, l’A.I.V., Associazione Italiana del Vuoto, assume la denominazione di AIV – Associazione di Scienza e Tecnologia.

Art. 2 – Scopi

L’A.I.V. Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia (di seguito per brevità ”Associazione”) è un’associazione a carattere culturale, senza fini di lucro, che si propone di diffondere in Italia la conoscenza scientifica e tecnologica relativa alle metodologie di studio e sviluppo del vuoto e dei materiali, dei processi e dei dispositivi, collegando gli associati tra loro onde realizzare la migliore collaborazione possibile e sostenendo in campo nazionale ed internazionale i problemi di comune interesse.

Art. 3 – Perseguimento degli scopi

L’Associazione persegue gli scopi di cui all’art. 2 organizzando congressi e workshop nazionale e internazionali promuovendo giornate di studio, riunioni e discussioni tecniche, patrocinando pubblicazioni scientifiche, organizzando corsi di istruzione e formazione e ricercando la collaborazione con federazioni, associazioni ed enti italiani ed esteri aventi analoghe finalità.

Art. 4 – Soci ordinari

Possono essere soci dell’Associazione persone fisiche o giuridiche, italiane o straniere.
Ciascun socio, indipendentemente dalla sua natura giuridica, ha diritto ad un solo voto in seno agli organi associativi.
Le persone giuridiche partecipano all’Associazione in persona del loro legale rappresentante o di altro soggetto da questi delegato.Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Art. 5 – Soci onorari

Possono essere proclamati soci onorari, su proposta di un socio e previa approvazione del Consiglio Direttivo, persone fisiche o giuridiche, italiane o straniere, che abbiano notevolmente contribuito con studi ed opere eminenti allo sviluppo della Scienza e della Tecnologia, o che abbiano acquisito particolari benemerenze verso l’Associazione. I soci onorari hanno gli stessi diritti e doveri dei soci effettivi, ma sono esentati dal pagamento della quota sociale e degli eventuali contributi straordinari.

Art. 6 – Soci sostenitori

Assumono la qualifica di soci sostenitori i soci che versino annualmente la quota integrativa stabilita all’inizio di ogni anno solare con delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 7 – Acquisto e perdita della qualità di socio

Per essere ammessi a far parte dell’associazione occorre presentare domanda al Presidente; l’accettazione è subordinata alla approvazione del Consiglio Direttivo espressa mediante delibera.
La durata della qualità di socio è pari ad un anno, decorrente dalla data della delibera di cui al primo comma; l’adesione all’Associazione si considera tacitamente rinnovata alla scadenza in mancanza di espresso atto di recesso da far pervenire al Consiglio Direttivo con preavviso di almeno tre mesi.
Ogni socio ha diritto di recedere dall’Associazione in qualsiasi momento inviando comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; il recesso si considera operante dalla data della successiva delibera di presa visione da parte di tale organo.
La qualità di socio viene altresì meno in seguito al mancato versamento della quota associativa per due anni, alla morte o perdita della capacità di agire per le persone fisiche e alla cessazione di attività per le persone giuridiche ovvero per manifesta indegnità; l’esclusione dall’Associazione avviene a seguito di delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 8 – Obblighi dei soci

I soci si obbligano ad osservare le norme del presente statuto sia le deliberazioni emanate dagli organi associativi in accordo con le vigenti disposizioni di legge e statuarie, e segnatamente a:

1. Versare la quota annuale nei modi, nei termini e nella misura stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo, fatta eccezione per l’ipotesi di cui all’art. 5, comma 2;

2. Mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione;

3. Contribuire al raggiungimento degli scopi dell’organizzazione.

Art. 9 – Diritti dei soci

Tutti i soci hanno diritto, previo assolvimento dell’obbligo di cui all’art. 8, comma 1, n.1, di partecipare direttamente o per delega alle assemblee e di esprimere il proprio voto per:

  • L’approvazione e le modificazioni dello statuto e/o dei regolamenti,
  •  La nomina degli organo direttivi dell’Associazione,
  • L’approvazione dei bilanci.

I soci hanno altresì diritto di:

  • Partecipare alle attività promosse dall’Associazione;
  • Usufruire di tutti i servizi dell’Associazione;
  • Conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;

Art. 10 – Organi associativi

Sono organi dell’Associazione:

a) L’Assemblea dei Soci
b) Il Consiglio Direttivo
c) Il Presidente
d) Il vice Presidente
e) Il Tesoriere
f) Il Segretario Amministrativo
g) Il Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 11 – Assemblea dei Soci

L’Assemblea è composta da tutti i soci.

Essa si riunisce:

  • in via ordinaria, una volta all’anno;
  • in via straordinaria, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario.

Il Presidente convoca l’Assemblea almeno 15 giorni della data fissata per la riunione mediante comunicazione scritta (lettera espresso o raccomandata, telegramma, fax, e-mail) contenente l’ordine del giorno riportante gli argomenti da trattare; egli è altresì tenuto a convocare l’Assemblea qualora ne faccia richiesta scritta almeno un terzo dei soci.
In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della maggioranza semplice dei soci, presenti in proprio o per delega.

Ciascun socio ha diritto ad un voto, fatta salva l’ipotesi di deleghe, le quali non potranno tuttavia superare il numero di due per socio.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti e con voto palese.

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  • eleggere i componenti del Collegio dei revisori dei conti;
  • approvare il programma di attività proposto dal Consiglio;
  • approvare il bilancio preventivo;
  • approvare il bilancio consuntivo;

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto di cui all’art. 20, nonché sulla messa in liquidazione dell’Associazione e sulla nomina e sui poteri dei liquidatori.

Art. 12 – Referendum associativo

Fatto salvo il disposto dell’art. 11 e dell’art. 13, comma 1, le Assemblee ordinarie e straordinarie possono essere sostituite da referendum indetti dal Presidente, sentito il parere del Consiglio Direttivo.

Detti referendum consistono nella sottoposizione a ciascun socio, mediante comunicazione da effettuarsi a mezzo del servizio postale e/o per posta elettronica, di un elenco di quesiti scritti e formulati dal Consiglio Direttivo nella delibera di approvazione.

Ogni socio esprime il proprio voto rinviando alla sede dell’Associazione di cui all’art. 1, la scheda contenente i quesiti proposti. Sono considerate valide le schede pervenute all’Associazione entro il termine all’uopo stabilito dal Consiglio Direttivo. Si intendono approvate le proposte che hanno riportato il voto favorevole di oltre la metà più uno dei soci che hanno risposto.
Lo scrutinio delle risposte è effettuato dal Collegio dei Revisori dei Conti integrato dal Segretario Amministrativo e straordinariamente dal Presidente dell’Associazione.

Art. 13 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è costituito da 11 membri che durano in carica due anni e sono illimitatamente rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea ordinaria mediante votazione da compiersi obbligatoriamente secondo la modalità di cui all’art. 12; in caso di parità di voti tra più candidati aspiranti all’undicesimo seggio, il Consiglio Direttivo si intende eccezionalmente esteso al numero superiore di membri così raggiunto per tutta la durata del suo mandato.

L’Assemblea nomina inoltre tre Consiglieri supplenti, i quali entrano in carica in caso di morte, recesso dall’Associazione o altro legittimo impedimento di uno o più membri del Consiglio e mantengono la qualifica di consiglieri effettivi sino allo scadere del biennio o alla rimozione dell’impedimento.

Il Consiglio Direttivo nomina nel suo seno il Presidente ed il Vicepresidente dell’Associazione, i quali assumono di diritto le qualifiche di Presidente e Vicepresidente del Consiglio; nomina inoltre, scegliendo fra tutti i soci persone fisiche, il Segretario Amministrativo ed il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria almeno ogni 120 giorni; sono altresì possibili riunioni straordinarie convocate dal Presidente di propria iniziativa ovvero obbligatoriamente su richiesta motivata di almeno tre Consiglieri. Al Consiglio Direttivo spetta la direzione delle attività sociali. Esso, fatto salvo quanto espressamente riservato ad altri organi sociali dal presente statuto, è investito di ogni potere amministrativo e deliberativo. Il Consiglio si riunisce presso la sede sociale o in qualsiasi altra località indicata dal Presidente. Per la convocazione del Consiglio è necessaria la presenza effettiva o per delega della maggioranza semplice dei Consiglieri in carica.

Il Consiglio Direttivo delibera validamente il voto della maggioranza semplice dei presenti.
Ogni membro può presentare una sola delega.
Alla scadenza del mandato il Consiglio Direttivo resta in carica per il disbrigo degli affari correnti sino all’effettuazione delle nuove elezioni ed all’insediamento del nuovo Consiglio, il quale dovrà avvenire non oltre il novantesimo giorno dalla scadenza del mandato.

Art. 14 – Presidente

Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri ed è investito della legale rappresentanza dell’Associazione in ogni rapporto con terzi ed in ogni iniziativa giudiziaria.

Egli presiede altresì il Consiglio Direttivo ed ha la facoltà di ordinare il compimento di atti di ordinaria amministrazione o aventi carattere d’urgenza. Tali atti, tuttavia, dovranno essere successivamente ratificati dal Consiglio Direttivo; la mancata ratifica deve essere considerata mozione di sfiducia ai sensi del successivo comma 4.

Il Presidente non è eleggibile per più di due volte consecutive ed il suo mandato da durata biennale. Può altresì essere rimosso dal proprio incarico in caso di manifesta indegnità o di compimento di atti gravemente pregiudizievoli agli interessi e agli scopi dell’Associazione; la mozione di sfiducia può essere proposta da qualsiasi membro del Consiglio Direttivo e deve riportare il voto favorevole di almeno otto Consiglieri.

Art. 15 – Vicepresidente

Il Vicepresidente è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri e fa le veci del Presidente in caso di morte, rimozione o altro legittimo impedimento dello stesso, rimanendo in carica fino al temine del mandato o alla rimozione dell’impedimento ed esercitando tutti i poteri previsti dall’art. 14.

Art. 16 – Tesoriere

Il Tesoriere, nominato dal Consiglio Direttivo, amministra le risorse economiche dell’Associazione investendole in attività fruttifere secondo gli indirizzi forniti annualmente dal Consiglio stesso.
E’ tenuto a presentare rendiconto del proprio operato ad ogni seduta del Consiglio Direttivo; tale organo ha il potere di sindacare la gestione da lui compiuta e di revocarne il mandato nei casi e secondo le forme stabiliti dall’art. 14, ultimo comma.

Art. 17 – Segretario amministrativo

Il Segretario amministrativo, nominato dal Consiglio Direttivo assiste il Presidente e ha i seguenti compiti:

  • cura la tenuta e l’aggiornamento del libro dei soci;
  • disbriga la corrispondenza;
  • redige e conserva i verbali delle riunioni degli organi collegiali dell’Associazione;
  • predispone la proposta di bilancio preventivo e consuntivo, che sottopone al Consiglio Direttivo;
  • cura la tenuta e la conservazione della documentazione contabile dell’Associazione;
  • provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.

Art. 18 – Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è nominato dall’Assemblea ordinaria ed è composto di tre membri i quali rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.

L’Assemblea nomina inoltre due Revisori supplenti, i quali entrano in carica in caso di morte, recesso dall’Associazione o altro legittimo impedimento di uno o più membri del Collegio e mantengono la qualifica di Revisori effettivi sino allo scadere del triennio o alla rimozione dell’impedimento.

I Revisori controllano la contabilità dell’Associazione, e sono tenuti a presentare annualmente rendiconto del proprio operato all’assemblea ordinaria dei soci, con particolare riferimento al bilancio e allo stato patrimoniale dell’Associazione.

Art. 19 – Rendiconto di gestione

L’esercizio dell’Associazione decorre dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno.

La proposta di bilancio consuntivo e preventivo, redatta dal Segretario amministrativo ai sensi dell’art. 17, deve essere approvata dal Consiglio Direttivo, e successivamente sottoposta all’approvazione all’Assemblea ordinaria dei soci non oltre il 31 Marzo di ogni anno.

Art. 20 – Scioglimento dell’Associazione e modifiche dello statuto.

Lo scioglimento dell’Associazione ed ogni modifica al presente statuto devono essere approvate dall’Assemblea straordinaria dei soci secondo le modalità stabilite nell’art. 11, commi 2 seguenti e nell’art. 12; è tuttavia prescritta la votazione segreta, e lo scioglimento o le modifiche si intendono approvate qualora abbiano manifestato voto favorevole almeno i ¾ dei soci presenti in proprio o per delega o votanti a mezzo del servizio postale e/o di posta elettronica.

Le proposte di scioglimento dell’Associazione o di modifica dello statuto possono essere presentate esclusivamente dal Consiglio Direttivo, ovvero da almeno venti soci mediante petizione scritta indirizzata al Presidente. In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione potrà essere devoluto a scopi di utilità pubblica o di beneficenza ovvero a beneficio di altre Associazioni aventi scopo o caratteristiche culturali affini.

Art. 21 – Disposizioni finali

In caso di contrasto circa l’interpretazione delle norme del presente statuto da parte dei soci dovrà ritenersi vincolante il parere del Consiglio Direttivo.
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto si rinvia alle norme del Codice Civile e della vigente legislazione speciale in materia di Associazioni.