Storia

L’attività dell’associazione è iniziata nel 1962 con il lavoro di molte persone coinvolte nella scienza e nella tecnologia del vuoto che hanno sentito il bisogno di riunirsi in una comunità nella quale fosse possibile scambiare informazioni, discutere della loro attività e organizzare riunioni tecniche a vari livelli.
Di fatto le prime riunioni non avevano l’ampiezza di un congresso, ma erano soprattutto seminari di discussione. L’Ing. P. Della Porta (SAES Getters), che fu il primo presidente dell’AIV, riunì un gruppo di persone per dare inizio all’organizzazione dell’Associazione e per affrontare un certo numero di attività scientifico-divulgative.
Come conseguenza, un gruppo di undici persone, provenienti soprattutto dal campo industriale, ha avuto il compito di redigere lo statuto dell’Associazione, di pubblicizzarne le attività e di organizzare i primi incontri tenuti il primo a Milano e il successivo a Firenze.
Fin dalla sua costituzione l’AIV è stata un membro della FAST (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche), una grande federazione di varie associazioni scientifiche e tecniche.
AIV è sempre stata un’Associazione senza scopo di lucro, basata sul lavoro volontario dei suoi associati con l’obbiettivo della divulgazione e dell’avanzamento della scienza e la tecnologia del vuoto e delle loro applicazioni in campo industriale.
Uno degli scopi principali consiste nella promozione di Scuole e Corsi di formazione e in generale di eventi istruttivi per giovani laureati e per tecnici offrendo loro un’opportunità di migliorare le loro conoscenza o di iniziare una nuova attività. In ambito internazionale l’AIV è membro dell’ International Union for Vacuum Science, Technique and Applications (IUVSTA).
Al vertice della struttura organizzativa vi è un Presidente scelto tra gli undici membri del Consiglio Direttivo che vengono a loro volta eletti dai membri dell’Associazione tra un elenco di persone note come esperti nei vari settori della fisica, della tecnologia e delle applicazioni del vuoto.
Vi è anche un Vicepresidente ed un Segretario che può anche non essere un esperto di vuoto. aspirapolvere. L’amministrazione è curata da un Tesoriere.
Per le attività scientifiche l’Associazione è organizzata in diverse divisioni tecniche:

  • • Fisica e tecnologia del vuoto
  • • Scienza delle superfici
  • • Interfacce e strutture nanometiche
  • • Materiali e processi per l’elettronica
  • • Film sottili
  • • Applicazioni e tecnologia del plasma
  • • Metallurgia in vuoto

I membri dell’AIV sono attivi nei campi della ricerca fondamentale ed applicata, nel settore manifatturiero e commerciale e nel campo dell’insegnamento.
Ogni due anni l’Associazione organizza un Congresso nazionale. I lavori presentati al Congresso sono raccolti e pubblicati come Proceedings della Conferenza.
Dal 1968 l’AIV al 2001 l’AIV ha pubblicato la rivista scientifica “Vuoto- Scienza e Tecnologia.” contenente articoli scientifici e tecnici e monografie didattiche su argomenti specifici quali, ad esempio, le tecniche del vuoto, la misura di pressioni totali e parziali, la ricerca delle perdite, ecc. Più recentemente sono stati pubblicati i seguenti libri:

  • • “Metodi per la caratterizzazione chimico-fisica delle superfici” (Edited by M.Anderle & M.G.Cattania), Patron Editore, Quarto Inferiore (Bologna), 1990,
  • • “Introduzione alla tecnologia del vuoto” Author: B. Ferrario, 2^ edition by A. Calcatelli), Patron Editore, Quarto Inferiore (Bologna), 1999.

Al livello nazionale sono stati organizzati Corsi, con periodicità biennale, sulla fisica e la tecnologia del vuoto presso l’Università di Lecce e Corsi su prove non distruttive mediante l’utilizzazione della spettrometria di massa presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Torino (ogni tre anni).
Molti Corsi sono, inoltre, tenuti a seguito di specifiche richieste provenienti da industrie o laboratori della ricerca. Vengono inoltre organizzati su richiesta workshops su argomenti specifici quali la manipolazione e l’analisi di miscele di gas puri, la qualità nei processi in vuoto, la tecnologia dei pannelli per l’isolamento termico, le tecniche dell’analisi di superficie, ecc.
Al livello internazionale sono stati organizzati vari Congressi europei e Workshops internazionali quali, ad esempio della recente attività, l’ISASST II, III, e IV (Scuola Internazionale sulle Applicazioni delle Tecniche della Scienza delle Superfici), ECOSS II (Conferenza europea su Scienza della Superficie), ed un IUVSTA Workshop and IUVSTA Summer School.
Un premio in memoria di “Maria Grazia Cattania” viene assegnato, ogni due anni, a giovani ricercatori, durante il Congresso nazionale. Il numero degli associati (circa 350) non è significativamente aumentato negli ultimi anni poiché in Italia molte altre Associazioni sono attive in campi legati al vuoto. Per esempio la Società Italiana di Fisica è attiva nella scienza delle superfici, e talvolta in cooperazione con la nostra Associazione, e la Società Italiana di Chimica copre molti soggetti di interesse AIV.
Il coinvolgimento industriale, specialmente durante la formazione e lo sviluppo dell’Associazione è stato più ampio rispetto a quello dei ricercatori di università ed enti di ricerca pubblici benché, negli anni, i ricercatori siano stati sempre più attivi specialmente nel campo dello sviluppo scientifico e dell’insegnamento.