DESIGN OF A LARGE NONEVAPORABLE GETTER PUMP FOR THE FULL SIZE ITER BEAM SOURCE PROTOTYPE

  28/06/2026

La sfida del vuoto in SPIDER: numeri, limiti e soluzioni ingegneristiche

SPIDER opera in un regime di alto vuoto in cui la stabilità del plasma RF e la prevenzione delle scariche sulla superficie esterna della sorgente richiedono che la pressione nel vessel rimanga inferiore a 40 mPa durante il funzionamento ad alta potenza. Il problema nasce dal fatto che, con tutte le 1280 aperture della sorgente attive, il flusso di idrogeno verso il vessel è tale da saturare rapidamente la capacità del sistema di pompaggio originario.


Il limite del sistema di pompaggio originale

Il sistema iniziale comprende:

  • 8 crio-pompe

  • 4 pompe turbo-molecolari

  • velocità di pompaggio complessiva 90 m³/s per H2

Le misure di conduttanza tra sorgente e vessel hanno mostrato un valore di circa 30 m³/s per H2. Con una pressione sorgente tipica di 0,3 Pa, la pressione nel vessel superava la soglia di breakdown RF. Per rientrare nei limiti operativi, era necessario aggiungere almeno 200 m³/s di velocità di pompaggio effettiva per idrogeno.

La soluzione: una pompa NEG da 350 kg di ZAO®

La risposta ingegneristica è stata la progettazione di una pompa Non-Evaporable Getter (NEG) basata su:

  • 384 cartucce

  • 350 kg di lega ZAO® (Zr-Ti-V-Al)

  • velocità di pompaggio installata: 330 m³/s per H2 a temperatura ambiente

Ogni cartuccia contiene circa 0,92 kg di materiale getter e mantiene prestazioni stabili fino a concentrazioni di idrogeno dell’ordine di 1000–1300 Pa·m³/kg. La pompa è progettata per gestire cicli di assorbimento fino a 240 kPa·m³ di idrogeno complessivo, mantenendo la concentrazione specifica intorno a 680 Pa·m³/kg, valore che consente rigenerazioni efficienti.

La sfida termica: rigenerare a 550–600 °C in un vessel sensibile

La rigenerazione del getter richiede temperature comprese tra 550 e 600 °C, ma SPIDER contiene:

  • diagnostiche ottiche e magnetiche

  • superfici cesiate

  • O-ring e flange ISO-K

  • componenti non progettati per alte temperature

Per proteggere il sistema sono stati sviluppati:

  • schermature termiche in rame con tubazioni d’acqua integrate

  • un’intercapedine di acqua nel nuovo modulo vessel

  • pannelli modulari con superfici brunite ad alta emissività

Le simulazioni termiche hanno garantito che, durante la rigenerazione, le temperature dei componenti sensibili rimangano entro i limiti di sicurezza.

Un sistema ibrido: NEG + criogenia + turbopompe

La nuova architettura del vuoto combina:

  • pompa NEG per la gestione massiva dell’idrogeno

  • crio-pompe per aumentare capacità e catturare impurità

  • turbo-pompe per il pompaggio iniziale e per specie non getterabili

Durante la rigenerazione delle crio-pompe, il sistema NEG permette di mantenere la pressione del vessel nell’ordine dei Pascal, evitando di superare i limiti operativi delle pompe turbo-molecolari.

Conclusione

SPIDER rappresenta un caso di studio unico per la tecnologia del vuoto: un sistema in cui pressioni operative dell’ordine dei 10² Pa, flussi elevati di idrogeno e componenti termicamente sensibili convivono in un equilibrio ingegneristico complesso.

La pompa NEG da 330 m³/s non è solo un upgrade: è un nuovo paradigma per la gestione dell’idrogeno in grandi impianti sperimentali, capace di garantire stabilità, capacità e sicurezza in un contesto operativo estremamente sfidante.



AUTORE: Emanuele Sartori, Marco Siragusa, et al.

SPECIAL COLLECTION: XXV AIV Conference - Materials, Interfaces, and Processes in Industrial and Basic Research Applications (2022)

J. Vac. Sci. Technol. B 41, 034202 (2023) https://doi.org/10.1116/6.0002395