Oggi ci troviamo a salutare Glauco un uomo che ha lasciato un'impronta indelebile nella nostra Associazione.
Glauco Gambetti si diploma in chimica all’Istituto Ettore Molinari di Milano. Dopo alcuni brevi esperienze di lavoro, entra a far parte di Ormonoterapia in qualità di tecnico per il controllo e la gestione dell’impianto di liofilizzazione utilizzato nei processi farmaceutici (1957-59).
Dal 1960 al 1964 è responsabile delle vendite per la sezione vuoto delle Officine Galilei per la regione Lombardia. Nel 1965, nell’ottica di operare con imprese internazionali, entra in Balzers-Italia dove assume il ruolo di manager tecnico delle vendite. Nel 1974, la svolta, fonda la “sua” impresa, la Glauco Gambetti Kenologia S.r.l. con la missione di vendere componenti e sistemi da vuoto di molti produttori internazionali fornendo un supporto attento e professionale ai clienti nelle fasi di installazione e manutenzione.
Glauco è curioso, intelligente, con una capacità innata di lavorare con il futuro e in un’ottica internazionale. Anticipare, interpretare, e innovare sono grandi doti che poche persone hanno. Glauco è tra queste! Maestro di grande sensibilità pone al primo posto il rapporto con l’altro. Interloquisce volentieri con chiunque con garbo ed eleganza ammirevoli, mai imponendosi ma privilegiando la logica e il ragionamento. Uomo di grande competenza scientifica e tecnologica parla di nanotecnologie ben prima che queste entrino nel gergo comune. Non vende prodotti, disegna scenari, prospetta futuri, suggerisce percorsi e soluzioni. Legatissimo alla comunità scientifica italiana, è conosciuto in ogni angolo del nostro paese che voglia innovare, nelle università, negli enti di ricerca pubblici e privati, nelle imprese ad alto valore tecnologico. Sempre punto di riferimento e prospettiva, Glauco siede nel direttivo dell’AIV per trent’anni, dal 1978 al 2008.
Nel 2004, durante la cerimonia di inaugurazione della sedicesima conferenza internazionale del vuoto (IVC-XVI) al palazzo del Cinema di Venezia, davanti ad una platea di più di mille ricercatori provenienti da tutto il mondo, l’AIV gli conferisce il titolo di socio onorario con la seguente motivazione “Per il suo contributo di lunga data al progresso della tecnologia del vuoto in Italia”. Il suo appassionato e commosso intervento di ringraziamento è ancora vivo in tutti noi.
Agli inizi degli anni duemila l’emergere della prospettiva delle scienze convergenti (nano-bio-info) coinvolge anche l’AIV. Come naturale conseguenza, al convegno nazionale di Firenze del 2007 l’assemblea generale su proposta del direttivo approva il cambio del nome e dello statuto. Glauco è uno dei promotori più convinti della nuova via.
Siamo sicuri che la recente iscrizione dell’AIV al registro unico nazionale del terzo settore con la qualifica di “Associazione di Promozione Sociale” avrebbe fatto molto piacere a Glauco attento com’era al ruolo della scienza e della tecnica e al loro sostegno e promozione per i bisogni dell’uomo e la salvaguardia dell’ambiente.
