L'Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia AIV è stata fondata nel 1962 come Associazione Italiana del Vuoto con la finalità di diffondere in Italia la conoscenza scientifica, tecnologica ed applicativa delle tecniche del vuoto, delle superfici, delle interfacce, dei materiali e dei processi per l’elettronica, dei film sottili, dei plasmi e della metallurgia in vuoto.
AIV ha svolto fin dalla sua nascita un’importante azione di ponte tra la ricerca scientifica di base e applicata e l’industria, favorendo il collegamento tra gli associati al fine di realizzarne una migliore collaborazione e di sostenerne in campo nazionale ed internazionale i problemi di comune interesse.
A partire dal primo gennaio 2008, l’Associazione ha cambiato il proprio nome in AIV - Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia ridefinendo le proprie finalità, che diventano la diffusione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche nei vari campi scientifici e applicativi legati ai materiali, ai processi, ai dispositivi e alle nuove tecnologie che richiedono il vuoto. Con questo cambiamento, il centro dell’attenzione si sposta in sostanza dal vuoto in quanto tale ai settori e alle tecnologie che lo utilizzano.
Questa decisione è una logica conseguenza di due importanti fattori.
Il primo è la constatazione del diverso ruolo acquisito dalla tecnologia del vuoto nel mutato panorama scientifico di questi ultimi anni.
La scienza e tecnologia del vuoto, che originariamente occupava ambiti ben delimitati e specifici, ha subito negli ultimi decenni un processo di progressiva “diluizione”, diventando sempre più trasversale e presente in un’infinità di campi applicativi, dalla microelettronica all’alimentare, dal settore energetico ai materiali.
Da un lato questo testimonia sicuramente l’importanza del vuoto come pre-requisito essenziale per il progresso di interi settori della ricerca di base e applicata.
Dall'altro rende sempre più difficile trattarlo come materia a sé stante, disgiunta dal contesto applicativo in cui è inserita.
Il secondo fattore è legato alla forte accelerazione verificatasi in questi anni in molti settori scientifici e tecnologici, basti pensare alle nanotecnologie, al settore energetico o a quello dei materiali avanzati.
Operare con successo in una realtà complessa e in rapido mutamento richiede un intreccio sempre più ampio di conoscenze e competenze interdisciplinari, difficili da sviluppare e accumulare efficacemente dai singoli soggetti, siano essi imprese o enti di ricerca.
Nella sua nuova veste, AIV si propone come attore in grado di favorire e stimolare l’efficace cooperazione tra il mondo della ricerca, quello industriale e quello accademico, proponendo iniziative e servizi che siano di aiuto agli associati per orientarsi con maggior facilità in un panorama internazionale in evoluzione e sempre più competitivo.
E’ una sfida importante che AIV intende raccogliere e rilanciare, facendo tesoro dell’esperienza accumulata in tanti anni di lavoro al servizio degli associati.
La IUVSTA è una federazione internazionale delle Organizzazioni nazionali del vuoto, costituita per promuovere la scienza e la tecnologia del vuoto a livello internazionale. Il suo quartier generale è in Belgio e attualmente riunisce più di 30 Paesi rappresentando più di 1500 fisici, chimici, scienziati dei materiali, ingegneri e tecnologi che sono collegati dal loro comune utilizzo del vuoto.
La IUVSTA è attiva nella ricerca di base e in quella applicata, nello sviluppo, nella produzione, nella vendita e nella formazione. Il maggiore evento è rappresentato dal Congresso internazionale sul vuoto (IVC) svolto con cadenza triennale e dalla Conferenza internazionale sulle superfici solide.
La IUVSTA è un Associato Scientifico del Consiglio Internazionale delle Associazioni Scientifiche e ha un legame di categoria C con l’UNESCO.
L'Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia è stata molto attiva nella sua partecipazione alla IUVSTA, con le sue attività e con il supporto nella struttura organizzativa dell’Unione. Ha presentato due proposte per l’organizzazione del IVC: la prima nel 1998 con il successo della candidatura di Venezia per IVC16, l’ultima, non vincente, nel 2013 presentando Genova per IVC19. AIV inoltre ha contribuito alla IUVSTA con diversi dirigenti: due Presidenti ( Ugo Valbusa 2004-2007 e Mariano Anderle 2013-2016), tre Direttori Scientifici (Ugo Valbusa 1995-2001, Massimo Sancrotti 2001-2004 e Mariano Anderle 2007-2010) e due Segretari Scientifici (Ugo Valbusa 1992-1995 e Massimo Sancrotti 1998-2001).
Negli ultimi venti anni un numero rilevante di cariche dentro i Scientific Division Committees e gli Executive Council Committees della IUSTA sono stati assegnate a membri di AIV: Chair of Congress Planning Committee (Massimo Sancrotti, Mariano Anderle e Fabio Mazzolini), Chair of Vacuum Division (Fabio Mazzolini), vice-Chair of Applied Surface Science Division (Mariano Anderle), Chair of Thin Film Division (Alberto Tagliaferro e Francesco Fracassi), Chair of Long Range Planning Committee (Mariano Anderle e Ugo Valbusa), Chair of Biointerfaces Division (Giacomo Ceccone).
La divisione Biointerfaces rappresenta un gruppo multidisciplinare basato sulla fabbricazione, caratterizzazione e applicazione di biomateriali e biosensori.
Le aree di interesse sono:
L’energia è un settore strategico, al centro di profondi cambiamenti e sempre più connesso con le grandi sfide del clima e della sostenibilità.
Questa divisione si occupa di tutto ciò che concerne lo sviluppo e la produzione di energia da tecnologie innovative.
In particolare la divisione si focalizza su questi temi:
La divisione Scienza dei materiali si focalizza sulla ricerca di tecniche di preparazione, di deposizione, sulle proprietà elettriche e meccaniche dei materiali.
Le aree di interesse sono di vario tipo, dai materiali polimerici ai ceramici a quelli ad alte prestazioni. Inoltre, un focus è dedicato all'additive manufacturing.
Alcuni esempi sono:
La divisione Nanotecnologie si concentra su:
La divisione Biointerfaces rappresenta un gruppo multidisciplinare basato sulla fabbricazione, caratterizzazione e applicazione di biomateriali e biosensori.
Le aree di interesse sono:
L’energia è un settore strategico, al centro di profondi cambiamenti e sempre più connesso con le grandi sfide del clima e della sostenibilità.
Questa divisione si occupa di tutto ciò che concerne lo sviluppo e la produzione di energia da tecnologie innovative.
In particolare la divisione si focalizza su questi temi:
La divisione Scienza dei materiali si focalizza sulla ricerca di tecniche di preparazione, di deposizione, sulle proprietà elettriche e meccaniche dei materiali.
Le aree di interesse sono di vario tipo, dai materiali polimerici ai ceramici a quelli ad alte prestazioni. Inoltre, un focus è dedicato all'additive manufacturing.
Alcuni esempi sono:
La divisione Nanotecnologie si concentra su:
La divisione Scienza del Plasma si concentra su questi argomenti:
La divisione Scienza delle superfici si concentra sia su aspetti di ricerca teorica sia su applicazioni pratiche.
Il focus di questa divisione è posto nella modifica e nel miglioramento delle proprietà delle superfici dei materiali ai fini del particolare funzionamento ricercato.
Queste attività si declinano nella ricerca, preparazione, caratterizzazione e utilizzo di superfici nelle applicazioni pratiche.
I campi di ricerca includono inoltre la comprensione delle interazioni del tipo gas/solido, solido/solido, solido/liquido sulle superfici.
I metodi usati includono sia modifiche dei substrati delle superfici tramite processi via plasma, ioni, elettroni e laser, sia processi di deposizione come PVD e CVD.
La Tecnologia del Vuoto ha rappresentato per l’AIV una delle divisioni fondamentali che le ha dato anche il nome sin dalla sua fondazione nel 1963. Con il passare degli anni, la divisione della Tecnologia del Vuoto ha saputo trattare argomenti sempre più in campi applicativi, sia nel mondo industriale che di ricerca accademica.
Questa divisione si occupa della divulgazione dei concetti di base della scienza del vuoto e dell’utilizzo e configurazione degli apparati da vuoto nelle seguenti applicazioni e campi:
La divisione Scienza del Plasma si concentra su questi argomenti:
La divisione Scienza delle superfici si concentra sia su aspetti di ricerca teorica sia su applicazioni pratiche.
Il focus di questa divisione è posto nella modifica e nel miglioramento delle proprietà delle superfici dei materiali ai fini del particolare funzionamento ricercato.
Queste attività si declinano nella ricerca, preparazione, caratterizzazione e utilizzo di superfici nelle applicazioni pratiche.
I campi di ricerca includono inoltre la comprensione delle interazioni del tipo gas/solido, solido/solido, solido/liquido sulle superfici.
I metodi usati includono sia modifiche dei substrati delle superfici tramite processi via plasma, ioni, elettroni e laser, sia processi di deposizione come PVD e CVD.
La Tecnologia del Vuoto ha rappresentato per l’AIV una delle divisioni fondamentali che le ha dato anche il nome sin dalla sua fondazione nel 1963. Con il passare degli anni, la divisione della Tecnologia del Vuoto ha saputo trattare argomenti sempre più in campi applicativi, sia nel mondo industriale che di ricerca accademica.
Questa divisione si occupa della divulgazione dei concetti di base della scienza del vuoto e dell’utilizzo e configurazione degli apparati da vuoto nelle seguenti applicazioni e campi:
L'attività dell’associazione è iniziata nel 1962 con il lavoro di molte persone coinvolte nella scienza e nella tecnologia del vuoto che hanno sentito il bisogno di riunirsi in una comunità nella quale fosse possibile scambiare informazioni, discutere della loro attività e organizzare riunioni tecniche a vari livelli.
Di fatto le prime riunioni non avevano l’ampiezza di un congresso, ma erano soprattutto seminari di discussione. L’Ing. P. Della Porta (SAES Getters), che fu il primo presidente dell’AIV, riunì un gruppo di persone per dare inizio all’organizzazione dell’Associazione e per affrontare un certo numero di attività scientifico-divulgative.
Come conseguenza, un gruppo di undici persone, provenienti soprattutto dal campo industriale, ha avuto il compito di redigere lo statuto dell’Associazione, di pubblicizzarne le attività e di organizzare i primi incontri tenuti il primo a Milano e il successivo a Firenze.
Fin dalla sua costituzione l’AIV è stata un membro della FAST (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche), una grande federazione di varie associazioni scientifiche e tecniche.
AIV è sempre stata un’Associazione senza scopo di lucro, basata sul lavoro volontario dei suoi associati con l’obbiettivo della divulgazione e dell’avanzamento della scienza e la tecnologia del vuoto e delle loro applicazioni in campo industriale.
Uno degli scopi principali consiste nella promozione di Scuole e Corsi di formazione e in generale di eventi istruttivi per giovani laureati e per tecnici offrendo loro un’opportunità di migliorare le loro conoscenza o di iniziare una nuova attività. In ambito internazionale l’AIV è membro dell’International Union for Vacuum Science, Technique and Applications (IUVSTA).
Al vertice della struttura organizzativa vi è un Presidente scelto tra gli undici membri del Consiglio Direttivo che vengono a loro volta eletti dai membri dell’Associazione tra un elenco di persone note come esperti nei vari settori della fisica, della tecnologia e delle applicazioni del vuoto.
Vi è anche un Vicepresidente ed un Segretario che può anche non essere un esperto di vuoto. L’amministrazione è curata da un Tesoriere.
I membri dell'AIV sono attivi nei campi della ricerca fondamentale ed applicata, nel settore manifatturiero e commerciale e nel campo dell’insegnamento.
Ogni due anni l’Associazione organizza un Congresso nazionale. I lavori presentati al Congresso sono raccolti e pubblicati come Proceedings della Conferenza.
Dal 1968 l'AV al 2001 l'AIV ha pubblicato la rivista scientifica “Vuoto - Scienza e Tecnologia” contenente articoli scientifici e tecnici e monografie didattiche su argomenti specifici quali, ad esempio, le tecniche del vuoto, la misura di pressioni totali e parziali, la ricerca delle perdite, ecc. Più recentemente sono stati pubblicati i seguenti libri:
Giuseppe Firpo, nato il 01/03/1965 a Genova e ivi residente, giuseppe.firpo@unige.it. Si è laureato in Fisica nel 1992 presso l’Università degli Studi di Genova. Presso l’Università degli Studi di Genova ricopre il ruolo di Professore a contratto per l’insegnamento di Fisica al Corso di Laurea in Ingegneria dell’Energia, e di personale EP (Elevate Professionalità) dove utilizza strumentazione complessa per manipolazione e analisi di materia a livello nanometrico: FIB, SEM, X-Ray Microanalysis. Progetta e realizza impianti da vuoto per esperimenti scientifici. Attività recente: studio di permeabilità di membrane polimeriche sottili per la separazione dei gas. È stato socio fondatore dello Spin-Off Nanomed. Ha ottenuto l’abilitazione scientifica nazionale a professore di seconda fascia per il settore scientifico 02/B1 Fisica Sperimentale della Materia. È autore di 62 pubblicazioni scientifiche, con 993 citazioni e h-index 17, è autore di 6 brevetti, e diversi contributi in atti di convegno. È revisore per diverse riviste scientifiche Elsevier, MDPI, AIP.
Fabrizio Giorgis è Professore Ordinario di Fisica della Materia presso il Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia (DISAT) del Politecnico di Torino, dove nel recente passato ha ricoperto ruoli
istituzionali quali Delegato per la Ricerca e il Trasferimento Tecnologico; attualmente è Vicedirettore DISAT.
F.G. è attualmente Italian Councilor IUVSTA (International Union for Vacuum Science, Technique and Applications). Le sue attività di ricerca consistono nella crescita e caratterizzazione di materiali nanostrutturati a base silicio e carbonio con metodologie fisiche e chimico-fisiche (in particolare CVD e sputtering assistito da plasma), fabbricazione e analisi di cristalli fotonici e nanostrutture plasmoniche, realizzazione e applicazione di piattaforme sensoristiche con l’utilizzo di moduli microfluidici. F.G. è autore/coautore di oltre 200 lavori su riviste scientifiche internazionali (Scopus h-index=34, Google Scholar h-index=38), co-inventore di 3 brevetti che vertono sulla sensoristica ottica avanzata. E’ coinvolto come coordinatore nazionale e/o internazionale in numerosi progetti scientifici con Università, Centri di Ricerca e Industrie.
Angela Riggio dal 1988 è assunta presso l'Istituto di Fisica del Plasma del CNR di Milano, con mansioni e responsabilità della gestione delle attività dell’Ufficio di Segreteria di Direzione e dell’Istituto. Entra a far parte dell’Associazione - AIV nel 2000 come supporto alla Segreteria, dal 2002 come parte attiva nella partecipazione a tutti i Congressi/Workshop e Corsi organizzati dell'Associazione.
Dal 2014 è stata nominata Segretario/Tesoriere.
Giuseppe Firpo, nato il 01/03/1965 a Genova e ivi residente, giuseppe.firpo@unige.it. Si è laureato in Fisica nel 1992 presso l’Università degli Studi di Genova. Presso l’Università degli Studi di Genova ricopre il ruolo di Professore a contratto per l’insegnamento di Fisica al Corso di Laurea in Ingegneria dell’Energia, e di personale EP (Elevate Professionalità) dove utilizza strumentazione complessa per manipolazione e analisi di materia a livello nanometrico: FIB, SEM, X-Ray Microanalysis. Progetta e realizza impianti da vuoto per esperimenti scientifici. Attività recente: studio di permeabilità di membrane polimeriche sottili per la separazione dei gas. È stato socio fondatore dello Spin-Off Nanomed. Ha ottenuto l’abilitazione scientifica nazionale a professore di seconda fascia per il settore scientifico 02/B1 Fisica Sperimentale della Materia. È autore di 62 pubblicazioni scientifiche, con 993 citazioni e h-index 17, è autore di 6 brevetti, e diversi contributi in atti di convegno. È revisore per diverse riviste scientifiche Elsevier, MDPI, AIP.
Fabrizio Giorgis è Professore Ordinario di Fisica della Materia presso il Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia (DISAT) del Politecnico di Torino, dove nel recente passato ha ricoperto ruoli
istituzionali quali Delegato per la Ricerca e il Trasferimento Tecnologico; attualmente è Vicedirettore DISAT.
F.G. è attualmente Italian Councilor IUVSTA (International Union for Vacuum Science, Technique and Applications). Le sue attività di ricerca consistono nella crescita e caratterizzazione di materiali nanostrutturati a base silicio e carbonio con metodologie fisiche e chimico-fisiche (in particolare CVD e sputtering assistito da plasma), fabbricazione e analisi di cristalli fotonici e nanostrutture plasmoniche, realizzazione e applicazione di piattaforme sensoristiche con l’utilizzo di moduli microfluidici. F.G. è autore/coautore di oltre 200 lavori su riviste scientifiche internazionali (Scopus h-index=34, Google Scholar h-index=38), co-inventore di 3 brevetti che vertono sulla sensoristica ottica avanzata. E’ coinvolto come coordinatore nazionale e/o internazionale in numerosi progetti scientifici con Università, Centri di Ricerca e Industrie.
Angela Riggio dal 1988 è assunta presso l'Istituto di Fisica del Plasma del CNR di Milano, con mansioni e responsabilità della gestione delle attività dell’Ufficio di Segreteria di Direzione e dell’Istituto. Entra a far parte dell’Associazione - AIV nel 2000 come supporto alla Segreteria, dal 2002 come parte attiva nella partecipazione a tutti i Congressi/Workshop e Corsi organizzati dell'Associazione.
Dal 2014 è stata nominata Segretario/Tesoriere.
Luciano Scaltrito is Full Professor at Department of Applied Science and Technology – DISAT of Politecnico of Torino. L. Scaltrito leads the research activities managing a research team as senior and young researchers operating at Chilab-ITEM (Interfacing Technologies for Edge Microsystems) of Politecnico of Torino. He is coordinator of several funded projects (European and National) and he is deeply involved in Technological Transfer managing many industrial projects. His experience can count on over 20 years of career dedicated to:
(i) Optoelectronic Devices in Wide Band Gap Materials.
(ii) Integration of Nanostructures into Microsensors or Nanomaterials into polymeric composites.
(iii) Study and optimization of 3D additive printing for integration into industrial manufacturing processes.
(iv) Study and integration of MEMS devices in industrial application contexts.
He is leading away several industries to pursue great benefits from the research.
Scientific Attache'EMBASSY OF ITALY Hanoi, Vietnam
Addetto Scientifico presso l’Ambasciata d’Italia in Vietnam dal settembre 2015, dirigente di ricerca nei ruoli della Provincia autonoma di Trento, Presidente della IUVSTA nel triennio 2013 - 2016, Presidente dell'AIV per 4 bienni, Fellow dell'AVS e Paul Harris Fellow del Rotari International.
Si occupa di ricerca e sviluppo nei campi dell’analisi e ingegnerizzazione delle superfici, dei materiali e processi per la microelettronica, della scienza dei materiali combinatoriale, dei biomateriali e delle biointerfacce. E’ autore di 145 pubblicazioni su riviste con peer review internazionale e detiene 3 brevetti internazionali.
Luciano Scaltrito is Full Professor at Department of Applied Science and Technology – DISAT of Politecnico of Torino. L. Scaltrito leads the research activities managing a research team as senior and young researchers operating at Chilab-ITEM (Interfacing Technologies for Edge Microsystems) of Politecnico of Torino. He is coordinator of several funded projects (European and National) and he is deeply involved in Technological Transfer managing many industrial projects. His experience can count on over 20 years of career dedicated to:
(i) Optoelectronic Devices in Wide Band Gap Materials.
(ii) Integration of Nanostructures into Microsensors or Nanomaterials into polymeric composites.
(iii) Study and optimization of 3D additive printing for integration into industrial manufacturing processes.
(iv) Study and integration of MEMS devices in industrial application contexts.
He is leading away several industries to pursue great benefits from the research.
Scientific Attache'EMBASSY OF ITALY Hanoi, Vietnam
Addetto Scientifico presso l’Ambasciata d’Italia in Vietnam dal settembre 2015, dirigente di ricerca nei ruoli della Provincia autonoma di Trento, Presidente della IUVSTA nel triennio 2013 - 2016, Presidente dell'AIV per 4 bienni, Fellow dell'AVS e Paul Harris Fellow del Rotari International.
Si occupa di ricerca e sviluppo nei campi dell’analisi e ingegnerizzazione delle superfici, dei materiali e processi per la microelettronica, della scienza dei materiali combinatoriale, dei biomateriali e delle biointerfacce. E’ autore di 145 pubblicazioni su riviste con peer review internazionale e detiene 3 brevetti internazionali.
Sergio Ferrero, docente presso il Politecnico di Torino (Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia) è titolare del corso di Fisica 1 ed ha collaborato/collabora nei corsi di: Fisica generale, Caratterizzazione e processi per le micro e nanotecnologie e Fisica dello stato solido.
È uno dei ricercatori che operano al Chi-lab Laboratorio Materiali e Microsistemi del Politecnico di Torino. La sua ricerca è principalmente focalizzata sullo sviluppo di dispositivi elettronici, sulla caratterizzazione di micro e nanostrutture e sul design e produzione di laser allo stato solido per micro-processi.
L’attività professionale di S. Ferrero è testimoniata dalla presenza come autore di più di 80 pubblicazioni su giornali internazionali e dalla partecipazione in numerosi progetti con aziende, centri di ricerca e università.
Sergio Ferrero, docente presso il Politecnico di Torino (Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia) è titolare del corso di Fisica 1 ed ha collaborato/collabora nei corsi di: Fisica generale, Caratterizzazione e processi per le micro e nanotecnologie e Fisica dello stato solido.
È uno dei ricercatori che operano al Chi-lab Laboratorio Materiali e Microsistemi del Politecnico di Torino. La sua ricerca è principalmente focalizzata sullo sviluppo di dispositivi elettronici, sulla caratterizzazione di micro e nanostrutture e sul design e produzione di laser allo stato solido per micro-processi.
L’attività professionale di S. Ferrero è testimoniata dalla presenza come autore di più di 80 pubblicazioni su giornali internazionali e dalla partecipazione in numerosi progetti con aziende, centri di ricerca e università.
Andrea Lamberti ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Electronic Devices al Politecnico di Torino nel 2013 con una tesi intitolata: “Metal-oxide nanostructures for energy applications”. Ha lavorato come ricercatore post-dottorato all’Istituto Italiano di Tecnologia sulla sintesi e caratterizzazione di materiali innovativi nano-strutturati di ossido di metallo e sulla loro integrazione in dispositivi per la conversione e l’immagazzinamento di energia.
Attualmente lavora, come Assistant Professor al Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia al Politecnico di Torino, sullo studio di nanostrutture innovative a base grafene, ossidi metallici nanostrutturati e su processi tecnologici per la produzione di dispostivi per la raccolta e l’immagazzinamento di energia. È autore e coautore di più di 80 pubblicazioni su giornali internazionali con peer review, 3 capitoli di libro e 3 brevetti.
Opera come editore del Journal of Advances in Materials Science and Engineering (Hindawi), guest editor del Journal of Vacuum Science & Technology B (AVS), guest editor per il journal Nanomaterials (MDPI). È membro del consiglio direttivo dell’Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia.
Ricercatore dal 2001 presso l'Istituto per la Scienza e Tecnologia dei Plasmi-ISTP (denominato Istituto di Fisica del Plasma fino ad aprile 2019) del CNR. Esperto in sorgenti di plasma a radiofrequenza (MHz), nei processi e nella diagnostica di plasma freddo. Esperienza in ricerca su energia da fusione su fenomeni di erosione in plasmi in tokamak. Competenza nella tecnologia del vuoto. Collaborazione con industrie internazionali e nazionali sullo studio delle reazioni fisiche e chimiche in processi al plasma (grafting, etching, attivazione e polimerizzazione su materiali con diversi parametri di plasma). Supervisore per tesi di Laurea, Università di Milano e Politecnico di Milano. Responsabile Scientifico di diversi contratti industriali di ricerca. Autore e coautore di oltre 70 pubblicazioni su riviste internazionali e atti di congressi, e di tre brevetti. Revisore per diverse riviste scientifiche internazionali. Vice-Presidente (2009-2012, 2018-2020) e Presidente (2013-2015, 2021-2022) dell’Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia (AIV). Delegato nazionale nella divisione "Plasma Science and Technique Division" della International Union for Vacuum Science, Technique and Application (IUVSTA) (2004-2013, 2016-2019).
Andrea Lamberti ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Electronic Devices al Politecnico di Torino nel 2013 con una tesi intitolata: “Metal-oxide nanostructures for energy applications”. Ha lavorato come ricercatore post-dottorato all’Istituto Italiano di Tecnologia sulla sintesi e caratterizzazione di materiali innovativi nano-strutturati di ossido di metallo e sulla loro integrazione in dispositivi per la conversione e l’immagazzinamento di energia.
Attualmente lavora, come Assistant Professor al Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia al Politecnico di Torino, sullo studio di nanostrutture innovative a base grafene, ossidi metallici nanostrutturati e su processi tecnologici per la produzione di dispostivi per la raccolta e l’immagazzinamento di energia. È autore e coautore di più di 80 pubblicazioni su giornali internazionali con peer review, 3 capitoli di libro e 3 brevetti.
Opera come editore del Journal of Advances in Materials Science and Engineering (Hindawi), guest editor del Journal of Vacuum Science & Technology B (AVS), guest editor per il journal Nanomaterials (MDPI). È membro del consiglio direttivo dell’Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia.
Ricercatore dal 2001 presso l'Istituto per la Scienza e Tecnologia dei Plasmi-ISTP (denominato Istituto di Fisica del Plasma fino ad aprile 2019) del CNR. Esperto in sorgenti di plasma a radiofrequenza (MHz), nei processi e nella diagnostica di plasma freddo. Esperienza in ricerca su energia da fusione su fenomeni di erosione in plasmi in tokamak. Competenza nella tecnologia del vuoto. Collaborazione con industrie internazionali e nazionali sullo studio delle reazioni fisiche e chimiche in processi al plasma (grafting, etching, attivazione e polimerizzazione su materiali con diversi parametri di plasma). Supervisore per tesi di Laurea, Università di Milano e Politecnico di Milano. Responsabile Scientifico di diversi contratti industriali di ricerca. Autore e coautore di oltre 70 pubblicazioni su riviste internazionali e atti di congressi, e di tre brevetti. Revisore per diverse riviste scientifiche internazionali. Vice-Presidente (2009-2012, 2018-2020) e Presidente (2013-2015, 2021-2022) dell’Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia (AIV). Delegato nazionale nella divisione "Plasma Science and Technique Division" della International Union for Vacuum Science, Technique and Application (IUVSTA) (2004-2013, 2016-2019).
Dal 1992 lavora presso il Consorzio RFX di Padova come dipendente del CNR, dove è impegnato con il team tecnico nelle attività di ricerca sulla fusione termonucleare.
Si occupa della gestione ed implementazione degli impianti da vuoto e dei sistemi di immissione gas ed i relativi sistemi diagnostici e di acquisizione, nell’ambito del progetto RFX, per lo studio della fisica del plasma.
Collabora a vari progetti, tra i quali quello internazionale ITER all’interno del CNR di Padova, agli esperimenti “SPIDER” e MITICA per la realizzazione degli impianti da vuoto, distribuzione ed immissione gas e alla progettazione della nuova facility DTT, nel panorama della fusione termonucleare controllata realizzati in Italia.
È stato consigliere del direttivo AIV dal 2009 al 2015 e vicepresidente dal 2013 al 2015, con la finalità di promuovere corsi di formazione, giornate di studio e congressi per la diffusione delle conoscenze in ambito scientifico e tecnologico dei materiali, processi, dispositivi e nuove tecnologie.
Dal 1992 lavora presso il Consorzio RFX di Padova come dipendente del CNR, dove è impegnato con il team tecnico nelle attività di ricerca sulla fusione termonucleare.
Si occupa della gestione ed implementazione degli impianti da vuoto e dei sistemi di immissione gas ed i relativi sistemi diagnostici e di acquisizione, nell’ambito del progetto RFX, per lo studio della fisica del plasma.
Collabora a vari progetti, tra i quali quello internazionale ITER all’interno del CNR di Padova, agli esperimenti “SPIDER” e MITICA per la realizzazione degli impianti da vuoto, distribuzione ed immissione gas e alla progettazione della nuova facility DTT, nel panorama della fusione termonucleare controllata realizzati in Italia.
È stato consigliere del direttivo AIV dal 2009 al 2015 e vicepresidente dal 2013 al 2015, con la finalità di promuovere corsi di formazione, giornate di studio e congressi per la diffusione delle conoscenze in ambito scientifico e tecnologico dei materiali, processi, dispositivi e nuove tecnologie.
Michele Mura è responsabile dei Laboratori di Sviluppo della Divisione Vacuum Technology di Saes Getters SpA dal 2017. Laureato in Fisica nel 2003 presso l'Università degli Studi di Torino, ha
intrapreso ed esteso la propria carriera professionale nel campo dell'alto e ultra-alto vuoto. Per più di dieci anni ha lavorato presso Agilent Technologies, principalmente in ambito R&D, Manufacturing Engineering e Produzione, maturando solide esperienze e competenze nel campo UHV, nonchè in processi produttivi e tecnologie dei materiali. Presso SAES si occupa dello sviluppo di nuovi prodotti, sistemi integrati e servizi nel ramo dell'alto e ultra-alto vuoto per i settori di strumentazione scientifica, acceleratori di particelle e fusione nucleare. E' altresì coordinatore di progetti e attività di ricerca e sviluppo focalizzati sui sistemi analitici in ambito semiconduttori, life science e material science. Inoltre è responsabile del Laboratorio di Ricerca e Produzione di NEG coating, in cui si testano e sviluppano nuovi processi di deposizione in camere da vuoto complesse.
Attraverso i progetti di ricerca e sviluppo del suo team partecipa a programmi di ricerca a livello internazionale, particolarmente rivolti a grandi sistemi di pompaggio in ambito acceleratori di
particelle e fusione nucleare. E’ costantemente interfacciato con organizzazioni di alto profilo, pubbliche e private, specializzate in ricerca e innovazione tecnologica. Nel corso della propria esperienza professionale, è stato artefice di brevetti, ha pubblicato come autore o coautore diversi articoli scientifici su riviste specializzate e ha partecipato, anche in qualità di relatore, a congressi e conferenze di settore.
Maria Miritello è Primo Ricercatore presso l'Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del CNR. Ha conseguito la Laurea (con lode) in Fisica e il Dottorato di Ricerca (con lode) in Scienza dei Materiali presso l'Università degli Studi di Catania rispettivamente nel 2002 e nel 2007. La sua attività di ricerca è focalizzata principalmente su materiali innovativi per dispositivi avanzati nel campo della fotonica del Si, del fotovoltaico e dell'ambiente. In particolare, ha sviluppato i processi di sintesi mediante deposizione fisica da vapore per raggiungere un controllo accurato delle proprietà principalmente di nanostrutture del gruppo IV, composti a base di terre rare, ossidi conduttori trasparenti e ossidi metallici. È stata coinvolta nell'organizzazione e invitata a diverse conferenze internazionali, membro del comitato editoriale e peer reviewer per riviste scientifiche. È autrice di 114 articoli su riviste scientifiche ISI, con un h-index pari a 28 e circa 2500 citazioni (Scopus, 2024, ottobre).
Michele Mura è responsabile dei Laboratori di Sviluppo della Divisione Vacuum Technology di Saes Getters SpA dal 2017. Laureato in Fisica nel 2003 presso l'Università degli Studi di Torino, ha
intrapreso ed esteso la propria carriera professionale nel campo dell'alto e ultra-alto vuoto. Per più di dieci anni ha lavorato presso Agilent Technologies, principalmente in ambito R&D, Manufacturing Engineering e Produzione, maturando solide esperienze e competenze nel campo UHV, nonchè in processi produttivi e tecnologie dei materiali. Presso SAES si occupa dello sviluppo di nuovi prodotti, sistemi integrati e servizi nel ramo dell'alto e ultra-alto vuoto per i settori di strumentazione scientifica, acceleratori di particelle e fusione nucleare. E' altresì coordinatore di progetti e attività di ricerca e sviluppo focalizzati sui sistemi analitici in ambito semiconduttori, life science e material science. Inoltre è responsabile del Laboratorio di Ricerca e Produzione di NEG coating, in cui si testano e sviluppano nuovi processi di deposizione in camere da vuoto complesse.
Attraverso i progetti di ricerca e sviluppo del suo team partecipa a programmi di ricerca a livello internazionale, particolarmente rivolti a grandi sistemi di pompaggio in ambito acceleratori di
particelle e fusione nucleare. E’ costantemente interfacciato con organizzazioni di alto profilo, pubbliche e private, specializzate in ricerca e innovazione tecnologica. Nel corso della propria esperienza professionale, è stato artefice di brevetti, ha pubblicato come autore o coautore diversi articoli scientifici su riviste specializzate e ha partecipato, anche in qualità di relatore, a congressi e conferenze di settore.
Maria Miritello è Primo Ricercatore presso l'Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del CNR. Ha conseguito la Laurea (con lode) in Fisica e il Dottorato di Ricerca (con lode) in Scienza dei Materiali presso l'Università degli Studi di Catania rispettivamente nel 2002 e nel 2007. La sua attività di ricerca è focalizzata principalmente su materiali innovativi per dispositivi avanzati nel campo della fotonica del Si, del fotovoltaico e dell'ambiente. In particolare, ha sviluppato i processi di sintesi mediante deposizione fisica da vapore per raggiungere un controllo accurato delle proprietà principalmente di nanostrutture del gruppo IV, composti a base di terre rare, ossidi conduttori trasparenti e ossidi metallici. È stata coinvolta nell'organizzazione e invitata a diverse conferenze internazionali, membro del comitato editoriale e peer reviewer per riviste scientifiche. È autrice di 114 articoli su riviste scientifiche ISI, con un h-index pari a 28 e circa 2500 citazioni (Scopus, 2024, ottobre).
La dott.ssa Valentina Bertana ha conseguito la laurea triennale e la laurea magistrale in Ingegneria Biomedica presso il Politecnico di Torino rispettivamente nel 2013 e nel 2015. Nel febbraio 2020 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca presso il Politecnico di Torino in Ingegneria Elettrica, Elettronica e delle Comunicazioni e nel marzo 2020 ha iniziato una fellowship post-doc presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Applicate della stessa università. Dal 2017 è docente associato per il corso di Fisica I. Per quanto riguarda le attività di ricerca, è coinvolta in diversi progetti finanziati in Italia e in Europa, che si concentrano principalmente su manifattura additiva, materiali intelligenti, elettronica stampabile, microfluidica e sistemi integrati.
La dott.ssa Valentina Bertana ha conseguito la laurea triennale e la laurea magistrale in Ingegneria Biomedica presso il Politecnico di Torino rispettivamente nel 2013 e nel 2015. Nel febbraio 2020 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca presso il Politecnico di Torino in Ingegneria Elettrica, Elettronica e delle Comunicazioni e nel marzo 2020 ha iniziato una fellowship post-doc presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Applicate della stessa università. Dal 2017 è docente associato per il corso di Fisica I. Per quanto riguarda le attività di ricerca, è coinvolta in diversi progetti finanziati in Italia e in Europa, che si concentrano principalmente su manifattura additiva, materiali intelligenti, elettronica stampabile, microfluidica e sistemi integrati.